Note varie

sul dibattito dentro sel la penso cosi' .....

Ho capito parlando con alcuni dei compagni parlamentari che hanno lasciato Sel che il punto di fondo e' soprattutto uno, loro non ritengono vi sia più alcuno spazio a sinistra del pd per costruire quella sinistra antiliberista , non settaria e minoritaria, che era la ragione per la quale sel era nata , pensano che il tentativo fatto in questi anni da sel si sia esaurito e che da ora in avanti tutto si svolgera' nel pd ( o partito della nazione che tutto include ) o negli immediati paraggi. Io naturalmente non condivido ma che sel in questi 5 anni non abbia messo a disposizione ,come si era data il compito di fare al suo congresso fondativo, il suo "lievito" per creare un pane piu grande lo vediamo tutti. Sel si e' chiusa ,nei suoi circoli dove e' riuscita a farli,nelle istituzioni e piano piano si sta logorando. Quanto al tema oramai annoso del rapporto con il Pd bisognerebbe uscire da una situazione kafkiana...., se allearsi sempre e dovunque a livello locale con il pd e' obbligatorio allora e' inutile discutere di autonomia e di una sinistra capace di farsi valere...Una Sinistra non settaria e neppure minoritaria ma autonoma e radicale ,con un profilo ben distinguibile dovrebbe dare subito segnali chiari:
-nella opposizione parlamentare ( legge elettorale, senato, provvedimenti sul lavoro e via di li.,.),
-entrando appieno nel percorso della lista tsipras contribuendo a definirlo anche con sue idee e proposte
-nelle prossime elezioni regionali dando almeno in alcune Regionj segnali che per noi alleanza con pd non e' un a priori ma una costruzione che puo' riuscire o no a seconda di programmi persone affibabilita'. Ci sono poi casi ( cito la calabria per tutti ma ce ne sono anche altre di regioni assai problematiche..,,) dove non solo ce' il peggior pd d italia ma anche una regione da anni e anni in ginocchio e depredata da tutti tranne che da noi.,, bene in calabria sel ha avuto un sindaco a Lametia Terme ,bravissimo e stimato ,in prima fila nella battaglia per legalita' e sviluppo, Gianni Speranza, l unico amministratore pubblico che si salvi in quella regione. Lo mettiamo a fare le primarie di coalizione con il pd e poi se dovesse perderle come e' probabile sosteniamo una pessima candidatura del pd e un programma generico oppure chiediamo al pd di non fare primarie come ha fatto in piemonte, di scegliere il migliore anche se e' di sel e non del pd, e di costruire attorno a Gianni Speranza un nuovo e aperto centrosinistra? Io credo che la seconda sia la strada radicale e innovativa che noi dovremmo percorrere e se il pd non accettera' allora dovremo essere capaci di costruire noi attorno a questa candidatura e ad un programma di rinascita un movimento civile per un altra Calabria e una lista autonoma che nessuno meglio di lui puo' interpretare e che potra' raccogliere anche voti e forze che avevano e hanno dato vita alla lista Tsipras .Faccio questo esempio per dirvi che o sciogliamo il nodo della nostra autonomia rendendola visibile oppure tra legge elettorale italicum che ci tagliera' presto la testa e nostre contraddizioni potremmo trovarci ad andare verso il pd anche solo per inezia.,,,e sarebbe io credo una gran brutta fine.