Blog Fulvia Bandoli

non posso capire chi non va a votare......

Questo ho scritto stamattina ad un amico di facebook che mi ha scritto che non vota da dodici anni....e che scriveva che votare la lista Tzipras gli pareva un non senso....

 

caro Carlo ti pare un non senso che in parlamento europeo possano esserci una ventina di parlamentari ( tra francia grecia spagna italia ....) che come dice angela merkel sono poco concilianti e mettono in discussione le politiche fatte finora? a me invece pare molto significativo. Significativo anche per i socialisti e le socialdemocrazie che finora non hanno saputo far nulla di concreto contro queste politiche sciagurate. Io rispetto la tua scelta di non andare a votare ma non la capisco non la capisco dal profondo della mia cultura politica. mio nonno romagnolo si svegliava alle cinque per andare a votare per primo perche' poteva succedergli qualcosa e voleva aver gia' votato.....in sud africa alle prime libere elezioni dopo l apartheid ho accompagnato a votare ( ero osservatrice dell onu) una vecchia di 89 anni che aspettava da settanta anni di dare il suo primo voto.... no io non posso proprio capire una persona che non va a votare perche' sa benissimo che quelli che ci vanno decidono anche per lei e per noi tutti.

adesso al lavoro con tutta la passione che serve

Che il tasso di berlusconismo depositatosi come il calcare piu resistente sulla politica italiana, (con le sue pratiche verticistiche, estranee alle relazioni e all agire politico collettivo,alla partecipazione dei cittadini, se non in primarie più o meno utili...e ancora sostanzialmente centrato solo sul leader che serve ma che se ha tutto sulle spalle si consuma presto,sul culto più o meno smaccato della persona in questione...perché' ci fa vincere, perché' grande comunicatore, perché' giovane, o per altri perché'....perché' ricco, perché' imprenditore di successo) che questo tasso di berlusconismo sia ancora ben incrostato anche nell agire politico del PD e di altri partiti, mov 5 stelle, forza italia,lega nord,mi pare difficilmente contestabile. Così oggi vediamo salire sul carro di Renzi, non a caso anche Lui " sceso in campo", molti dirigenti nazionali del pd che mai l avremmo detto,persone e federazioni e intere regioni che durante le primarie avevano fatto nei suoi riguardi una polemica tanto virulenta che la mia al confronto era stata moderata ed educata. La motivazione principale e' appunto che sarebbe l unico che potrebbe far vincere il PD e il centrosinistra..Su quale idea dell Italia e dello sviluppo, su quali idee dei diritti civili e del lavoro, della sanità' e della scuola, e su quale conversione ecologica dell economia non e' dato sapere....ci si deve fidare, affidare, e tutti a testa bassa dietro al leader. Poi se sbaglia una mossa, una campagna elettorale, allora nel fango lui e tutti coloro che l hanno seguito se non si convertono al nuovo leader che verra' dopo.tutto si riduce a messaggi corti, brevi, a volte buoni per essere interpretati sia in un modo sia nel suo contrario. Ma da quando Renzi s'e' preso anche il Governo nei modi che sappiamo ( facendone un altro di larghe intese cosa che aveva detto di voler mai fare) sono saliti giornali e giornalisti, commentatori politici e opinionisti tantissimi.E il ritornello e' sempre lo stesso, lasciatelo lavorare, non intralciate, non criticate....che lui sta facendo la ricoluzione, mentre tutti voi che criticate siete invece la conservazione, i professoroni e i rosiconi che vorrebbero vederlo fallire. Se continua cosi a me pare chiaro che la politica volge alla fine, pura spettatrice plaudente del governante di turno. Ecco perche' continuo a pensare che non sia affatto vano fare proposte diverse sulla legge elettorale ( rispetto ad un italicum che e' il fratello del porcellum) o sul lavoro che precarizza ulteriormente i contratti ,o sulla cosiddetta " riforma" del Senato che abbinata all Italicum costruirebbe una mostruosita' tutta italica. Quel che accadrà' con il governo Renzi e nel PD naturalmente ci riguarda e ci interessa ma al nostro paese manca una Sinistra popolare e radicata socialmente, una forza di sinistra che in questi 5 anni il PD non è' stato, non vuole essere e che diretto da Renzi non potrà' mai essere. Accanto ad un partito come il PD che prende una strada sempre più' liberaldemocratica come testimoniano le scelte di merito fatte in questi due anni e mezzo nei governi di larghe intese, e anche quelle proposte per ora dal governo Renzi sia in materia istituzionale ed elettorale sia per quel che riguarda il lavoro, puo' crescere, a mio parere, con un ruolo autonomo una Sinistra moderna e popolare, europea e del lavoro, dei diritti e della Costituzione, della conversione ecologica dello sviluppo ,unica scelta che permettera' una crescita della qualita' che resta l unica crescita possibile per l Italia,che parli a tutte le donne e gli uomini di sinistra, non il linguaggio della nostalgia ma quello del futuro perche' un ragazzo di 20 anni precario e' di sinistra solo perche' non ha un futuro, una sinistra capace di recuperare i molti voti degli astenuti, i tantissimi andati a mov 5 stelle a causa di una svista e di tanta delusione, e magari anche una parte di elettori che questo PD che si trasforma ogni tre mesi non lo capiscono più. Ma nessuno di noi che negli anni scorsi si è' speso per varie operazioni di unità' a sinistra puo' dirigere questo processo, noi abbiamo tentato e fallito. Noi al massimo possiamo accompagnare da una posizione di servizio questa costruzione. Tocca ad altri uomini e donne che stanno nei movimenti civili come Sbilanciamoci, Libera, e tanti altri, l'area grande che si sta organizzando attorno la questione Costituzionale, e molto altro ancora. Da queste esperienze possono venire persone capaci di dare idee e gambe a quel progetto.Una Sinistra che non si isola, che non fagocita o deprime i movimenti di cittadini che sono tantissimi ma li sa ascoltare e che accetta anche il confronto con il PD liberal democratico ma dalle sue posizioni che sono autenticamente e senza infingimenti posizioni di sinistra. E chi ha più' filo....Anche le prossime elezioni europee sono un pezzo di questa costruzione se sapremo dare il senso di un un progetto basato su un altra idea di europa e che non può' che essere in forte contrasto con le politiche fatte finora da Bce, da Germania e purtroppo anche da diversi governi socialisti e socialdemocratici e dal PD.
Naturalmente tutte le opinioni sono legittime a patto di motivarle minimamente...avevamo tre opzioni davanti, tre sole possibilità': mettere nostri candidati nelle liste del PD e mi pare che questa ipotesi sia stata scartata da tutti perché' il PD governa con le destre e per ora sta in un governo che fa le stesse politiche economiche della bce; andare da soli come Sel sostenendo Schultz ( non senza parecchi problemi di coerenza con quel che venivamo dicendo da mesi) e andando quasi sicuramente a sbattere contro il quorum; oppure dare vita ad una lista per un altra Europa che non sia una accozzaglia di resti di partitini ma il tentativo di mettere insieme persone e associazioni e forze politiche e movimenti che da anni avversano le politiche europee che ci hanno condotto nel buco nero di questa crisi. Abbiamo scelto questa terza ipotesi che non e' stata facile, che presenta gravi rischi perche' fatta in fretta ( d'altronde il ritardo di sel era evidentissimo), perche' puo' essere scambiata per una operazione puramente di sommatoria elettorale anche se non lo e' e guardando bene le liste lo si vede, ... e infine perche' come ci dicono i sondaggi, ai quali io do sempre poco credito, raggiungere il 4 per cento sara' difficilissimo. Ma tra le varie ipotesi in campo questa era l unica che portava Sel ad essere coerente con cio' che avevamo per anni detto dell Europa, e a collocarci con coloro che in italia e altrove si battono per un altra europa e in primis accanto a coloro che in Grecia hanno saputo, unici, opporsi alle pesanti e antisociali politiche della troika. Anche l iniziativa di Spinelli e altri che alcuni hanno vissuto come una imposizione di un gruppo di intellettuali e' stata alla fine quella che ci ha consentito di dar vita ad una lista che non e' paragonabile ai vari arcobaleni del passato. Perche soprattutto lei, Spinelli, e Tzipras e oggi anche molti candidati e candidate hanno saputo mettere un di piu' di contenuti e di proposte su come puo' concretamente essere un altra Europa, proposte che sono il frutto della loro storia e del loro lavoro.Ora che le firme sono state piu' che raccolte ovunque comincia la campagna elettorale, anzi e' gia' iniziata e dobbiamo mettercela tutta. Poi discuteremo dell esito politico finale seriamente, sia che vada in un modo o in un altro. ma adesso sono infiorni della passione, dell impegno massimo, della cura per una ipotesi che potrebbe gettare un seme buono.

Il pacchetto Renzi

 

Vincendo le primarie si vinceva oltre alla segreteria anche la presidenza del consiglio con annessa staffetta, una maggioranza di larghe intese con le destre fino al 2018 e una legge elettorale devastante per la democrazia. Chi non l aveva capito lo capirà ' oggi e nei prossimi giorni. Che poi la "strada meno battuta ' come l ha chiamata Renzi sia quella di andare al governo di larghe intese senza legittimazione popolare ha veramente del surreale, siamo al terzo governo consecutivo e stavolta non e' neppure a termine..arriva al 2018. Un bel pacco direi e oltre a questo una trave di ferro bello spesso messa di traverso alla costruzione di  quello che alcuni dentro Sel chiamano "nuovo centrosinistra" e che tutti nel pd si guardano bene dal nominare. Scelgono le larghe intese con buona parte delle destre per altri 4 anni. Per noi, per Sel, e' dunque urgente cercare autonomia sostanziale e una conflittualità' di merito e di proposte da questo pd e da queste ennesime larghe intese costruendo una alternativa di cambiamento a cominciare dalla definizione delle proposte che facciamo per un altra europa libera dal fiscal compact, dai vincoli a senso unico, dalle politiche economiche che hanno strangolato paesi persone lavoro ambiente e diritti.

proviamo a fare un po' di chiarezza?

Due giorni fa un nostro autorevole deputato proponeva di aprire a 360 gradi e con tanti inviti il nostro congresso che inizia tra 15 giorni ad associazioni movimenti personalità significative e chi piu ne ha piu ne metta, oggi il vice pres Regione Lazio di Sel Smeriglio propone di invitare  Tzipras, Schultz , Barbara Spinelli e di ascoltarli e poi di decidere che fare a seconda di chi ci convince di più' sulle elezioni europee. Figuratevi se io che volevo fare gli stati generali della sinistra con associazioni e movimenti prima di firmare patto con PD su Italia bene comune in modo da andare al confronto meno deboli..,figuratevi  se non sono d accordo....non sottovaluto affatto la necessita' che al congresso vi siano persone e associazioni e movimenti se accetteranno l invito.... ma capisco bene che non avendo mai aperto alcun processo politico nei dieci mesi che ci separano dalle ultime elezioni con queste persone associazioni e movimenti e non avendo fatto alcun percorso o battaglia comune i miracoli non avvengono a comando.Dopo il  fallimento di Italia bene comune ci riunimmo a piazza santi apostoli in una manifestazione aperta anche ad altri e altre e dicemmo che iniziava un nostro percorso autonomo a fronte della scelta del PD di fare il governo di larghe intese, quella era la strada nostra ,il nostro spazio. Ebbene come sappiamo tutti nessun percorso inizio' ,tutto si e' bloccato nell'attesa che il PD se ne uscisse da quel governo,salvo alcune buone cose fatte dai gruppi parlamentari, non si è' fatta alcuna iniziativa verso tutte quelle persone prima di tutto, donne e uomini della sinistra che non hanno casa  e che sono alcuni milioni. Sappiamo tutti che serve lavoro politico, iniziativa ,tanta discussione cose fatte insieme per costruire un processo politico, non ci si sveglia una bella mattina pensando di essere al centro di  tutto e che tutti ascolteranno il nostro richiamo. La stessa cosa vale per l europa e le europee, non avendo ancora aperto una discussione seria e chiara sulle elezioni europee che sono tra pochi mesi si rischia di fare scelte per inerzia dicendo che non ce' tempo per discutere ( purtroppo e' gia' accaduto varie volte) e di presentarsi al congresso senza una nostra proposta in merito. Io sono ben lieta se Tzipras e Schultz e Spinelli venissero al nostro congresso ma il primo obbligo che avremmo nei loro confronti se venissero, caro Smeriglio, credo sia quello di dir loro cosa pensiamo noi dell europa. Cosa vuole dire ad esempio collocarci nello spazio che ci sarebbe tra Tzipras e Schultz? io non vedo spazi ,ma posso sbagliarmi, ma se non ne discutiamo apertamente nessuna idea si chiarira'. La scelta mi pare vada fatta tra  quelle due ipotesi che sono gia' in campo da un po' e che sono obiettivamente assai diverse rispetto alle politiche europee e alla idea di europa che sottendono.  Per quel che riguarda l italia infine e sel , io credo che dovremmo decidere una volta per tutte e senza tentennamenti  di provare a dare all Italia quella sinistra politica che ancora non ce' e che dovremmo e dovevamo provare a costruire. I due terreni sono strettamenti legati, tante delle ragioni della crisi economica stanno nelle politiche europee imposte agli Stati e accettatte dai Governi Monti e Letta supinamente. Collocarsi in Europa su idee e proposte di profondo e radicale cambiamento significa gettare anche le basi di una sinistra alternativa, popolare e di massa nel nostro paese.

7 gennaio 2014

Agire politicamente e autonomamente, non vedo altre strade per SeL

Se si parte da un presupposto sbagliato si arriva spesso ad una soluzione sbagliata. Il presupposto sbagliato e' che qualcuno teorizzi di lasciare il PD nella melma, di abbandonarlo a se stesso. A me pare che nessuno ne dentro ne fuori da Sel lo stia teorizzando. Ma una presa d atto della realta' andrà' pur fatta...il PD dopo lunghe e consapevoli discussioni da due anni e mezzo ha scelto governi di larghe intese con il pdl( prima  con Monti ora con Letta) dimostrando un tasso di volontà' di cambiamento delle politiche economiche, sociali, ambientali e dei diritti scarso o nullo. Dunque che fare? Aspettare e attendere un rinsavimento? O che il PD cambi posizione dopo condanna Berlusconi, cosa che ha già' detto che non farà'? Non mi pare questa la strada. E  allora vale poco dire che dobbiamo continuare il dialogo con il PD, anche perché' con gli elettori del PD il dialogo non si interrompe naturalmente mai dato che li incontriamo ogni giorno in vari luoghi. Se vogliamo dare più spessore e visibilità' alla iniziativa politica di Sel, oltre al buon lavoro che diversi parlamentari stanno svolgendo, dobbiamo essere capaci noi di incrociare e organizzare quelle forze associative e quei moltissimi cittadini che si oppongono a questo Governo ( e non mi riferisco al mettere insieme quei pezzetti quasi estinti di sinistra politica  perche' mai ho pensato ad una  sinistra minoritaria e di protesta). Solo scuotendo fortemente e politicamente il tronco immobile del PD , come facemmo insieme a molti altri con la battaglia sull'acqua pubblica e il nucleare ad esempio, possiamo mettere in campo forze nuove e nuovi cittadini , solo facendo fino in fondo della battaglia sulla Costituzione un segno costitutivo del nostro profilo allargheremo ad un popolo vasto la possibilità' di dire la sua  opinione sul presidenzialismo, solo legandoci alle tante decine  di migliaia di giovani precari e ai lavoratori in pericolo di disoccupazione prefigurando un altro modello di sviluppo e di consumi potremo spiegare la nostra idea alternativa di Italia e di europa e le nostre proposte per uscire dalla crisi. A me pare che Sel abbia invece sofferto di un altra malattia, la subalternità' al PD, al punto che ancora oggi siamo qui a dire.. che rivolgiamo un accorato appello affinche' pd abbandoni larghe intese, o a dire a Franceschini che non deve  cercare di rattoppare un governissimo che fa acqua e danni da quando e' nato...Il miglior dialogo con il PD oggi si fa a prescindere dal PD, spesso contro le scelte che per ora sta facendo il PD...e mettendo il PD di fronte al dato di fatto che una parte non piccola anche del suo popolo si organizza fuori e altrove e su contenuti che il PD non riesce e non vuole affrontare o interpretare. Questa di cui parlo non è' una sinistra minoritaria o chiusa, molto più chiusa sarebbe una sinistra che si attestasse solo e soltanto ad attendere che il PD presto o tardi rinsavisca.Nel frattempo e' il pdl che rompe le larghe intese nel modo più fragoroso e antidemocratico possibile e dal PD arrivano per ora sgomento e scandalo. Poi magari arrivera' la richiesta di un Letta bis...che faccia quella riforma elettorale che il PD stesso ha rinviato , per mettere davanti la manomissione della Costituzione da farsi con il Pdl, rinvio che si dimostra oggi in tutta la sua tragica miopia. Intanto noi andiamo in piazza il 12 per la COSTITUZIONE  e il PD invece mi pare di no.

Voi di Sinistra Ecologia Liberta Scegliete un candidato Pd oppure no?

Questa e' la domanda che già alcuni fanno a noi di Sel, memori del fatto che già' una volta abbiamo partecipato a primarie ( quelle tra bersani e Renzi ) che di fatto erano un congresso del PD mascherato. Spero che stavolta saremo più' accorti e autonomi, perché' se è' vero che i candidati non sono tutti uguali e che io personalmente come ognuno di noi può' avere sue preferenze non ce' dubbio che si tratta di un congresso di un partito che non è il mio partito. E dunque E' escluso che io prenda posizione per questo o quel candidato. Altra cosa e' dire che ci sono differenze tra le varie candidature, e se devo seguire mia idea della politica e dei partiti la candidatura più distante da ciò' che io penso e' quella di Renzi. Proprio quella che viene oramai sponsorizzata da gran parte dei dirigenti nazionali e locali del PD e che quasi sicuramente vincerà'. Più distante perché completa una scelta non  di sinistra ma chiaramente liberal democratica  che mi pare la strada oramai largamente prevalente nel Pd.  A me  invece interessa di più il qui e ora, tutti i candidati sostengono il governissimo e dicono che deve proseguire, tutti i candidati mi pare condividono il percorso di manomissione della Costituzione verso un presidenzialismo o semipresidenzialismo che io non condivido, tutti i candidati non rendono esplicite le politiche economiche necessarie a mettere in discussione tendenze europee suicide e di difesa delle rendite e della speculazione. A me bastano questi tre elementi di fondo per dire che Sel dovrebbe stare distante e in una posizione di forte autonomia di iniziativa politica e programmatica rispetto al Congresso PD. E svolgere il suo congresso in modo aperto a tutte quelle donne e uomini di sinistra che alle ultime elezioni o non hanno votato o hanno votato mov 5 stelle, scambiando lucciole per lanterne. Se il PD prende la strada della liberal democrazia si apre uno spazio ancora più grande per una forza della sinistra popolare in Italia, sempre che Sel voglia ancora costruirla e non stare solo a guardare quel che accade dentro il PD.. A questo punto esce sempre fuori uno che dice....ma allora tu vuoi tornare con i resti di rifondazione, rivoluzione civile etc..? Ma neanche per idea, non è' mai stata questa la mia posizione! Io credo e vedo che c'è molta più sinistra fuori da SeL che dentro SeL , in movimenti, associazioni, lotte sociali, ambientali, civili, per esempio in tutti coloro che hanno proposto la Manifestazione del 12 ottobre sulla Costituzione e  nelle centinaia di migliaia di persone di sinistra giovani o meno giovani che si sentono Senzasinistra da almeno 15 anni. A chi mi chiede  poi " ma voi sarete sempre e comunque alleati del PD anche in futuro" io rispondo simpaticamente ma seriamente che la domanda e' mal posta.... e' il PD non SeL ad essere alleato da oltre due anni con le destre al governo ( prima con governo Monti e ora con governo Letta). E una forza della sinistra quale è' SeL non può considerare questo elemento un dettaglio. Se il tuo principale alleato governa con le destre tu non puoi far finta di nulla....

Quel che accade nel PD interessa ma non fino al punto di abbandonare idea di costruire una sinistra popolare che in Italia manca....

Che il tasso di berlusconismo depositatosi  come il calcare piu resistente sulla politica italiana, (con le sue pratiche diventate ormai per tutti verticistiche, estranee alle relazioni e all agire politico collettivo,alla partecipazione dei cittadini, se non in primarie più o meno utili...e ancora sostanzialmente centrato solo sul leader che serve ma che se ha tutto sulle spalle si consuma presto,sul messaggio che essa trasmette e sul culto più o meno smaccato della persona in questione...perché' ci fa vincere, perché' grande comunicatore, perché' giovane, o per altri perché'....perché' ricco, perché' imprenditore di successo) che questo tasso di berlusconismo sia ancora ben incrostato anche nell agire politico del PD e di altri partiti, mov 5 stelle, Lega nord,ma in parte anche dentro  Sel ,che discute sempre meno e a scelte gia' sostanzialmente fatte, mi pare difficilmente contestabile. Così oggi ,in pochi giorni ,abbiamo visto salire sul carro di Renzi, non a caso anche Lui " sceso in campo" ...dirigenti nazionali del pd che mai l avremmo detto,persone e federazioni e intere regioni che durante le primarie avevano fatto nei suoi riguardi una polemica tanto virulenta che la mia al confronto era stata moderata ed educata. la motivazione principale e' appunto che sarebbe l unico che potrebbe far vincere il PD e il centrosinistra..Su quale idea dell Italia e dello sviluppo, su quali idee dei diritti civili e del lavoro, della sanità' e della scuola, e su quale conversione ecologica dell economia non  e' dato sapere....ci si deve fidare, affidare, e tutti a testa bassa dietro al leader. Poi se sbaglia una mossa, una campagna elettorale, allora nel fango lui e tutti coloro che l hanno seguito se non si convertono al nuovo leader che verra' dopo.tutto si riduce a messaggi corti, brevi, a volte buoni per essere interpretati sia in un modo sia nel suo contrario. Io non credo che Sel debba limitarsi a vedere chi sara' tra i vari candidati il più' lontano dalle larghe intese perché' quello vorrà' dire che sarà' più vicino a Sel.....metodo di valutazione poco autonomo, attendista, che relega SeL in una posizione ancillare e di pura spettatrice. Quel che accadrà' nel PD naturalmente ci riguarda e ci interessa ma non fino al punto da mettere completamente in secondo piano la costruzione di una forza della sinistra popolare e radicata socialmente, forza di sinistra che in questi 5 anni il PD non è' stato, non vuole essere e che se sarà' diretto da Renzi non potrà' mai essere. Accanto ad un partito come il PD  che prende una strada sempre più' liberaldemocratica come testimoniano le scelte di merito(anche le ultime sull' Imu) fatte in questi due anni e mezzo nei governi di larghe intese e condivise  da tutti i candidati ...accanto a questo pd e con un ruolo autonomo può' crescere e c'è lo spazio perché' cresca una Sinistra moderna e popolare, europea e del lavoro, dei diritti e della Costituzione, della conversione ecologica dello sviluppo ,unica scelta che permettera' una crescita della qualita' che resta l unica crescita possibile per l Italia,che parli a tutte le donne e gli uomini di sinistra, non il linguaggio della nostalgia ma quello del futuro perche' un ragazzo di 20 anni precario e' di sinistra solo perche' non ha un futuro,  una sinistra capace di recuperare i molti voti degli astenuti, i tantissimi andati a mov 5 stelle a causa di una svista e di tanta delusione, e magari anche una parte di elettori che questo PD che si trasforma ogni tre mesi non lo capiscono più. Ma nessuno di noi che negli anni scorsi si è' speso per varie operazioni di unità' a sinistra puo' dirigere questo processo, noi abbiamo tentato e fallito. Tocca ad altri uomini e donne che stanno nei movimenti civili come Sbilanciamoci, Libera, e tanti altri, l'area grande che si sta organizzando attorno la questione Costituzionale, e molto altro ancora. Da queste esperienze possono venire persone capaci di dare idee e gambe a quel progetto, come dalla esperienza del mondo sindacale, e penso la fiom non a caso.  Una Sinistra che non si isola, che non fagocita o deprime  i movimenti di cittadini che sono tantissimi ma li sa ascoltare e che accetta  anche confronto con il PD liberal democratico ma dalle sue posizioni che sono autenticamente e senza infingimenti posizioni di sinistra. E chi ha più' filo....Anche in vista delle elezioni europee il tema e' questo....sapremo costruire un progetto  per le lezioni europee basato su un altra idea di europa e che non può' che essere in forte contrasto con le politiche fatte finora da Bce, da Germania e purtroppo anche dai governi italiani e dal PD, oppure ci presenteremo in Europa in una lista e in uno schieramento con il PD che governa in Italia con le destre? 

Unire tutti i democratici o fare finalmente un soggetto politico di Sinistra?

Leggendo il Manifesto di oggi si ha la conferma netta che dentro quel partito si confrontano ipotesi diverse quasi su tutto. Cofferati fa una intervista maggiormente volta alla immediatezza politica e dice in sostanza che bisogna fare subito una nuova legge elettorale e andare al voto, uscendo dalla ragnatela del pdl. Che e' stato un errore accettare di mettere prima la riforma della costituzione e poi la legge elettorale e che la condanna di Berlusconi complica ancora di più' le cose. Come non concordare! Bettini invece si dedica alla prospettiva e alla retrospettiva, e come sempre riesce con parole e scenari affascinanti a stare distante dalla immediatezza delle scelte da fare. Si tratta comunque di un articolo pieno di cose  condivisibili sia nell analisi e forse anche nella esigenza finale che propone: azzerare tutto a sinistra e ripartire con un nuovo soggetto politico. Che riparta dalle persone, e dunque dalle diseguaglianze almeno per me. Se non ci fosse qualche "ma" che bisogna pur nominare. Bettini con Veltroni e stato uno dei più convinti costruttori del PD, e anche allora l obiettivo era quello di mettere insieme tutti i democratici nello stesso partito. Se il PD non è stato un successo, e questo Bettini lo ammetterà spero, allora non si può' riproporre oggi lo stesso percorso. Quello che non e' bastato e' stato proprio mettere insieme tutti i democratici, termine generico per quanto legato ad una parola per tutta la sinistra molto importante come democrazia. Perché anche tra le forze liberali e di destra spesso vi sono stati e vi sono democratici autentici. A me pare che senza una idea dello sviluppo e della sua qualità' ambientale e sociale, senza una comune visione sui diritti del lavoro e di quelli civili, senza una proposta sulla democrazia economica e sui poteri che invece la strangolano ogni giorno, senza una posizione comune sulla Costituzione e sulla forma di governo, senza una idea del mondo e di quanto cambino la nostra vita le immense diseguaglianze che aumentano, senza tutto questo ,che mi pare la sostanza di una moderna forza della sinistra italiana ed europea ( che in Italia non ce') unire i democratici significa troppo poco. Quanto al fatto che i movimenti siano carsici e appaiano e scompaiano posso concordare, e' sempre stata e sempre sarà' la natura di ogni movimento grande e piccolo. Ma se un partito che lavora alla alternativa alle destre non intercetta nulla, anzi spesso non ascolta neppure e nulla impara dalle pratiche politiche dei movimenti ( cito per tutti quello femminista  che mi pare il più longevo ma molti altri ne potrei citare) allora c'è qualcosa di molto serio che non funziona nella forma e nella sostanza di quel partito. Non voglio sminuire il tentativo di Bettini, che so sincero, ma oggi sfuggire al qui ed ora non mi pare possibile. E il qui e ora e' che il PD governa da due anni con il Pdl , prima con Monti e adesso con Letta,la sua carica trasformatrice non si vede, e anche il congresso che si profila se il Pd  resta dentro questo governissimo sarà' l ennesima schermaglia tra gruppi di potere e correnti e non un confronto di merito. Io naturalmente spero che di Bettini non ce ne sia solo uno ma molti, e anche di Cofferati e di Civati e via di seguito..ma non posso più confidare, anzi non ho mai confidato in persone singole per quanto illuminate. proprio da Ingrao ,che è' stato maestro mio e anche di Bettini e dalla mia esperienza politica,ho imparato che solo un agire politico collettivo riporta le persone alla partecipazione e ridefinisce un gruppo dirigente autorevole e contendibile.In caso contrario siamo solo singoli che a volte ci prendono  e a volte si sbagliano.la scelta del Pd, per me sciagurata ,di stare nel governo di larghe intese  non era il frutto di un agire politico collettivo e consapevole, di un confronto con i cittadini e le persone in carne ed ossa, ma l ennesimo frutto avvelenato di una emergenza che non ha mai fine. Mentre nel lungo periodo come diceva qualcuno saremo tutti morti, nel breve e nel medio periodo se a guidarci e' sempre e solo l' emergenza  siamo tutti ininfluenti e irrilevanti. Dunque e' sicuramente vero che serve un altro soggetto politico all Italia, popolare e ampio e radicato nelle persone, ma a mio parere quel soggetto deve essere un soggetto della Sinistra, non genericamente l Unione dei democratici. Un soggetto politico della sinistra che manca  in Italia dall 89 , e che la nostra generazione non è' stata capace di costruire. Finito il pci, alcuni hanno pensato di rifondarlo ,fallendo, altri hanno provato a dimenticarlo del tutto fallendo anch essi. I primi inseguivano una impossibile imitazione, i secondi sono diventati sempre più simili alle forze rispetto alle quali dovevano costruire una alternativa. Un paese europeo senza una sinistra politica popolare e distinguibile io non riesco a concepirlo. E non solo io mi pare. Se tre milioni di elettori di sinistra hanno votato Grillo e altri tre si sono astenuti dal voto qualcosa vorrà pur dire. ci interessano sei milioni di persone oppure no? E non sono certo io ad avere nostalgia di una sinistra dura e pura, perché' mai sono stata in un partito del genere. la cultura di governo che aveva il pci pur essendo un partito comunista l ho trovata poche volte in altre forze della sinistra. Ma tra l avere una cultura di governo e  il diventare subalterni a qualsiasi cultura della governabilità' fino a rendersi indistinguibili a milioni di persone c' e' una bella differenza.

caro Civati scusa ma sei proprio certo che l unica sede di dibattito sia il PD? Ma non è' un poco presuntuoso da parte tua e vostra?

Circa 6 milioni di elettori di sinistra non hanno votato alle ultime elezioni per il centro sinistra, ne per il PD e neppure per SEL ,hanno a malincuore scelto un mov 5 stelle che li ha subito delusi, oppure l astensione. Come riportare questa moltitudine di cittadini di sinistra di nuovo alla partecipazione e poi al voto? Civati pensa di attrarli con le varie discussioni che saranno la caratteristica del congresso PD, se si farà', io penso che si illuda. Perche' tantissimi  di questi elettori sono contrari al governissimo pd/pdl/monti che governa con  le stesse politiche economiche fatte da Monti e sono in disaccordo sulla pesante manomissione che questa stessa maggioranza vorrebbe fare della Costituzione. E anche perche' di congressi e di primarie del PD questi elettori ne hanno già' viste tante e tante e ci hanno capito poco o nulla. E quando ci hanno capito qualcosa , come nelle ultime,il PD con le sue scelte successive si è preso la responsabilità' di deluderli pesantemente dando vita al governissimo. Cosa c'è di strano allora nel tentativo di Rodota' Landini e altre e altri  e che parte rigorosamente da precisi contenuti che riguardano appunto la Costituzione, il lavoro,i diritti e la democrazia? A me pare una scelta sacrosanta che prova a riavvicinare le persone e le associazioni di vario genere alla partecipazione e  alla buona politica e soprattutto ai contenuti che sono  i veri latitanti di questa fase politica. Anche Civati sa bene che quei milioni di cittadini di sinistra che non hanno votato il centrosinistra alle ultime elezioni sono una parte grande e delusa del popolo della sinistra e che il PD nella posizione attuale non può' veramente essere il soggetto politico che li riavvicina, almeno adesso. Dunque perché' aver paura e temere se in altri luoghi si aprono discussioni e aggregazioni rivolte a tutti coloro che vorranno starci ma condividendo quei temi? A me pare una necessarissima iniziativa quella che è stata messa in campo nei giorni scorsi e ne condivido contenuti e intenzioni politiche. Ha anche pregio di essere una sorta di mossa del cavallo , perché' sposta l attenzione dalle liturgie di partito alla  vita vera e concreta. Pensare che in un momento tanto confuso, e che anche il PD  ha contribuito a rendere tale,vi sia un unica sede di discussione, il Pd stesso,denuncia la solita abitudine a pensarsi sempre il centro dell universo. Anche il vasto schieramento che diede vita alla grande battaglia, poi vinta, per l acqua pubblica pareva a molti eclettico e fuori dagli schemi e in effetti lo era. Ma solo così riuscì a condizionare ad un certo punto anche il PD. Io credo che a trarre fuori il pd dal pantano nel quale si è' ficcato consapevolmente da almeno due anni possa essere solo un popolo di sinistra che si riprende consapevolmente il suo posto e il suo ruolo nella politica italiana , e che facendolo ne rinnova anche le pratiche, rompendo definitivamente con il leaderismo  e con pratiche di vertice. Dunque nessun pericolo può' venire per la sinistra e per il centro sinistra da questa iniziativa , semmai qualche speranza in più.

Il PD e' andato nella melma da solo e consapevolmente, ora soltanto il popolo della sinistra può toglierlo dal fango.

Se si parte da un presupposto sbagliato si arriva spesso ad una soluzione sbagliata. Il presupposto sbagliato e' che qualcuno teorizzi di lasciare il PD nella melma, di abbandonarlo a se stesso. A me pare che nessuno ne dentro ne fuori da Sel lo stia teorizzando. Ma una presa d atto della realta' andrà' pur fatta...il PD dopo lunghe e consapevoli discussioni da due anni e mezzo ha scelto governi di larghe intese con il pdl( prima  con Monti ora con Letta) dimostrando un tasso di volontà' di cambiamento delle politiche economiche, sociali, ambientali e dei diritti scarso o nullo. Dunque che fare? Aspettare e attendere un rinsavimento? O che il PD cambi posizione dopo condanna Berlusconi, cosa che ha già' detto che non farà'? Non mi pare questa la strada. E  allora vale poco dire che dobbiamo continuare il dialogo con il PD, anche perché' con gli elettori del PD il dialogo non si interrompe naturalmente mai dato che li incontriamo ogni giorno in vari luoghi. Se vogliamo dare più spessore e visibilità' alla iniziativa politica di Sel, oltre al buon lavoro che diversi parlamentari stanno svolgendo, dobbiamo essere capaci noi di incrociare e organizzare quelle forze associative e quei moltissimi cittadini che si oppongono a questo Governo ( e non mi riferisco al mettere insieme quei pezzetti quasi estinti di sinistra politica  perche' mai ho pensato ad una  sinistra minoritaria e di protesta). Solo scuotendo fortemente e politicamente il tronco immobile del PD , come facemmo insieme a molti altri con la battaglia sull'acqua pubblica e il nucleare ad esempio, possiamo mettere in campo forze nuove e nuovi cittadini , solo facendo fino in fondo della battaglia sulla Costituzione un segno costitutivo del nostro profilo allargheremo ad un popolo vasto la possibilità' di dire la sua  opinione sul presidenzialismo, solo legandoci alle tante decine  di migliaia di giovani precari e ai lavoratori in pericolo di disoccupazione prefigurando un altro modello di sviluppo e di consumi potremo spiegare la nostra idea alternativa di Italia e di europa e le nostre proposte per uscire dalla crisi. A me pare che Sel abbia invece sofferto di un altra malattia, la subalternità' al PD, al punto che ancora oggi siamo qui a dire...non abbandoniamo dialogo con il PD. Il miglior dialogo con il PD oggi si fa a prescindere dal PD, spesso contro le scelte che per ora sta facendo il PD...e mettendo il PD di fronte al dato di fatto che una parte non piccola anche del suo popolo si organizza fuori e altrove e su contenuti che il PD non riesce e non vuole affrontare o interpretare. Questa di cui parlo non è' una sinistra minoritaria o chiusa, molto più chiusa sarebbe una sinistra che si attestasse solo e soltanto ad attendere che il PD presto o tardi rinsavisca.

ma tu vorresti Lasciare andare il PD al suo destino mi dice qualcuno? Ma siete certi si tratti di questo?

Ma non si può' lasciare andare il PD al suo destino, e' un partito votato da tanti elettori di sinistra e via e via ... A parte che il PD a me pare si  sia lasciato andare abbastanza consapevolmente da da due anni a questa parte ad una alleanza di governo con il pdl ( prima sostenendo Monti e ora con larghe intese..) non credo che il modo migliore sia quello di aspettare un magico rinsavìmento. Ciò' che possono fare coloro, tutti coloro, persone in carne ed ossa e associazioni, che hanno a cuore il cambiamento e' organizzarsi a prescindere dal Pd su obiettivi precisi, su battaglie importanti e significative riguardanti i temi della qualita' sociale e ambientale dello sviluppo, della Costituzione, della democrazia, del rapporto da ricontrattare con l Europa e su molto altro....solo scuotendo  e martellando vigorosamente il tronco immobile del PD , come facemmo con il referendum sull'acqua pubblica e il nucleare, qualcosa può accadere. Aspettare non è una strategia politica. E' il segno di una subalternità' che deve finire perche' non aiuta la sinistra nel suo insieme.

 

Ma quale giorno del giudizio?!

E così oggi tra dirette televisive, decine di giornali radio, titoloni di giornali, oggi sarebbe il giorno del giudizio...ma non saremo noi cittadini e cittadine a giudicare ma i Giudici nel nome del popolo italiano. Qualunque scelta facciano scontenteranno una bella fetta di paese , se lo assolvono tutti quelli che lo credevano colpevole diranno che  stavolta i giudici si sono sbagliati , se lo condannano coloro che lo credono innocente grideranno ai giudici di parte e di sinistra e via e via....Ed e' normale che sia così perché l Italia e assai distante dall essere uno stato di diritto. Se le inchieste e i processi ( che naturalmente in presenza di reati e di prove devono essere celebrati e possibilmente in fretta senza guardare in faccia a nessuno...) prendono però' il posto della politica, se addirittura tutta la politica aspetta il giudizio dei giudici per decidere le sue mosse allora siamo dentro una grave malattia. Tanto più che poi guardando bene non è neppure così, questa dell attesa e' solo una rappresentazione falsificata. La realtà' a me pare sia un altra. Condannato o assolto, Berlusconi resterà' a guidare centrodestra da fuori del parlamento, e il PD sosterra' ancora il governo di larghe intese. Questo tutti lo sanno ma oggi per fare audience bisogna far finta che sia il giorno del giudizio. Ma l unico giudizio che veramente può' liberarci non da Berlusconi ma dal berlusconismo e dalle sue politiche e' quello degli elettori, e quel giudizio non è stato favorevole abbastanza al centrosinistra neppure alle ultime elezioni. E così dopo il tecnico Monti e il governissimo Letta Alfano sono quasi due anni che pd e pdl insieme  votano politiche liberiste e di  stupida e miope austerità europea tradotte in lingua italiana e il paese e il lavoro e l ambiente e i giovani stanno sempre peggio. Nessun giudice risolverà' naturalmente ciò' che la politica non vuole e non decide di affrontare. E solo una proposta alternativa alla politica economica e sociale europea  puo' aprire uno spiraglio nuovo.Sperare che una sentenza risolva cio' che la politica non risolve e' solo  un altro sintomo della sua profonda crisi.

Se Sel non trova la forza politica di uscire dalla subalternita' al pd non avra' alcuna funzione. ..

Governissimo resta al suo posto e Alfano pure. Il penoso titolo dell Unità' di ieri " Alfano resta ma solo per un po', presto rimpasto" viene smentito da Franceschini e da altri che dicono nessun rimpasto e governissimo avanti tutta. Ieri nel frattempo e' uscito un buon articolo sul Manifesto scritto da Airaudo  e Marcon due deputati di Sel che indicano una strada per Sel: organizzare il vasto campo di opposizioni sociali e di cittadini  con proposte programmatiche precise a partire da lavoro, costituzione, qualita' dello sviluppo. Presentando le nostre idee in 100 assemblee in tutta l Italia. Ma anche in sel non tutto e' univoco  e comprensibile, perché' c'è invece chi parla di riannodare alleanza con PD. Difficile uscire dalla subalternità' al Pd che ha caratterizzato Sel nell' ultimo anno, ma con un Pd  dentro un governissimo di larghe intese pensavo fosse più semplice. E invece ancora oggi leggo che alcuni autorevoli esponenti di SeL dichiarano che il pd dovrebbe tornare con SeL....pregevole auspicio se non ci fossero due dati della realtà' innegabili. Il primo e' che il PD con SeL non ci torna...almeno finché' sta in questo governo, e il secondo e' che un partito,per quanto piccolo,dovrebbe dire cosa intende fare lui e non tanto cosa dovrebbero fare gli altri....

Dimissioni? Cacciabombardieri? Abbiamo ben altro a cui pensare....

Quel che emege da giornate come queste sono poche chiare cose: Calderoli non si dimetterà' pur se razzista e Alfano neppure, pur se incapace e in qualche modo responsabile di avere riconsegnato ad  un dittatore due esuli politiche. Il primo non si dimette perché' era una battuta dice lui e dicono tanti nel pdl, il secondo non si dimette perché' altrimenti Pdl farebbe cadere il governo, dimostrando ancora una volta quanto sia pesante il ricatto del pdl. E con questo pretenderebbero di chiudere due pagine vergognose.

Pero' si decide di spendere 13 miliardi in aerei da guerra che diversi paesi non comprano più perché' un poco difettosi e forse anche perché hanno costi enormi. E anche qui si chiude in fretta la pagina perché dicono che hanno  altro a cui pensare....ma se il razzismo , la difesa dei diritti umani e come spendere le risorse vi sembrano cose da poco , siete sicuri di essere capaci di affrontare le altre questioni che vi starebbero tanto a cuore?  Perché' vedete cari esponenti del governissimo PD pdl Scelta civica...il comportamento di questi giorni vi squalifica su principi di fondo e non su dettagli.

Autoreferenziali sempre

Quando il dibattito dentro i partiti si concentra solo sul posto di questo o di quello, sulle regole per fare andare le cose in un modo o in altro e' chiaro che scompare il paese con tutti i suoi enormi problemi, e che la politica diventa distante, insignificante, persino urtante. E da vari mesi qui stiamo . con tanti elettori in libera uscita da mov 5 stelle nessuno che si preoccupi di parlar loro e di rimotivarli . Sono giovani lavoratori disoccupati donne esodati studenti e via e via e a vivono alla porta accanto...si incontrano dappertutto. Ma buona parte della politica nemmeno li vede.

Paradigma spazzatura vale anche oggi

una quindicina di anni fa cominciai a chiamarlo "paradigma spazzatura", perché' da come una città' o una Regione o un paese intero trattano i loro rifiuti si capiscono molte cose. Intanto la parola e' sbagliata, se il 90 per cento di ciò che chiamiamo rifiuti e' ' recuperabile allora non si tratta di rifiuti ma di risorse...se carta torna carta e vetro torna vetro e latta torna latta e plastica torna plastica e umido diventa compost...evia e via...alla fine il ciclo di raccolta diffrenziata e riciclaggio e riuso si può' chiudere bene e in attivo. Ma in Italia pare che ancora non lo abbiamo capito. Che si tratta di un ciclo produttivo come altri, che si tratta di una rete di imprese di servizio che danno lavoro. Ma bisogna scegliere di non incenerire anche la "nonna", anzi un ciclo che parte scegliendo prima l incenerimento rifiuta ed esclude ancora prima di partire la raccolta differenziata, il riciclo e il riuso. Sono proprio due visioni opposte, non solo del ciclo dei rifiuti ma direi dello sviluppo.

Perché' ho aperto un blog?

Comincio a tenere questo piccolo blog anche se non so ancora maneggiarlo bene ..ma perché l hai aperto direte voi e non è una domanda insensata anzi....diciamo che sbagliando si impara...e dico anche che in questa confusione politica ogni tanto sento il bisogno di dire la mia....la passione politica per quanto in grave crisi resta la mia passione più grande.